lunedì 17 agosto 2009

Non solo Mancha

E' sempre difficile condensare i consigli di lettura legati ad un paese in pochi punti. La Spagna non fa eccezione, anche se, più di ogni altro paese, ha un suo romanzo nazionale condiviso da (quasi) tutti i suoi abitanti. Eppoi della Spagna si è innamorato uno dei più profondi scrittori del secolo scorso. Che dire pochi consigli (l'ultimo dei quali dello scrittore spagnolo più venduto in patria oggi) ma crediamo ben indirizzati.
Don Chisciotte della Mancha di M. de Cervantes: Capolavoro della letteratura mondiale, Don Chisciotte inaugura la grande stagione del romanzo moderno. Scritto con l'intento di parodiare i libri di cavalleria, narra le gesta di un nobile hidalgo spagnolo, idealista e folle, e del suo fido scudiero Sancho Panza, dal tenace e realistico buon senso. Sul filo di vicende grottesche e sconclusionate dominate dall'animo visionario del protagonista, i due vanno verso un destino di sconfitta e di smentita. Ma dietro una realtà disincantata e triste, permane nel romanzo un sorriso di saggezza, che guarda a tutte le illusioni con animo sereno, non ripudiandone nessuna, perché tutte sono proprie dell'uomo.
Fiesta di E. Hemingway: Pubblicato nel 1926, Fiesta è il libro che ha consacrato il suo autore ventisettenne tra i più importanti scrittori americani della generazione perduta. Basato su una materia ampiamente autobiografica (i viaggi compiuti da Hemingway con la moglie e alcuni amici in Spagna a partire dal 1923), il romanzo narra le vicende di un gruppo cosmopolita di giovani espatriati, con le loro burrascose inquietudini esistenziali e sentimentali. In queste pagine lo scrittore raggiunge uno stile già maturo, calibrato tra cronaca e poesia, asciutto, essenziale, con dialoghi che riescono a mettere a nudo l'anima dei suoi personaggi, e a infondere loro la vita.
La cattedrale del mare di I. Falcones: Barcellona, XIV secolo. NeI cuore dell'umile quartiere della Ribera gli occhi curiosi del piccolo Arnau sono catturati dalle maestose mura di una grande chiesa in costruzione. Un incontro decisivo, poiché la storia di Santa Maria del Mar sarà il cardine delle tormentate vicende della sua esistenza. Figlio di un servo fuggiasco, nella capitale catalana Amau trova rifugio e quella sospirata libertà che a tutt'oggi incarna lo spirito di Barcellona, all'epoca in pieno fermento: i vecchi istituti feudali sono al tramonto e mercanti e banchieri in ascesa, sempre più influenti nel determinare le sorti della città, impegnata in aspre battaglie per il controllo dei mari. Intanto l'azione dell'Inquisizione minaccia la già non facile convivenza fra cristiani, musulmani ed ebrei. Personaggio di inusuale tempra e umanità, Arnau non esita a dedicarsi con entusiasmo al grande progetto della cattedrale del popolo. E all'ombra di quelle torri gotiche dovrà lottare contro fame, ingiustizie e tradimenti, ataviche barriere religiose, guerre, peste, commerci ignobili e indomabili passioni, ma soprattutto per un amore che i pregiudizi del tempo vorrebbero condannare alle brume del sogno.
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mercoledì 12 agosto 2009

Zia Mame

"Immaginate di essere un ragazzino di undici anni nell'America degli anni Venti. Immaginate che vostro padre vi dica che, in caso di sua morte, vi capiterà la peggiore delle disgrazie possibili, essere affidati a una zia che non conoscete. Immaginate che vostro padre - quel ricco, freddo bacchettone poco dopo effettivamente muoia, nella sauna del suo club. Immaginate di venire spediti a New York, di suonare all'indirizzo che la vostra balia ha con sé, e di trovarvi di fronte una gran dama leggermente equivoca, e soprattutto giapponese. Ancora, immaginate che la gran dama vi dica "Ma Patrick, caro, sono tua zia Mame!", e di scoprire così che il vostro tutore è una donna che cambia scene e costumi della sua vita a seconda delle mode, che regolarmente anticipa. A quel punto avete solo due scelte, o fuggire in cerca di tutori più accettabili, o affidarvi al personaggio più eccentrico, vitale e indimenticabile che uno scrittore moderno abbia concepito, e attraversare insieme a lei l'America dei tre decenni successivi in un foxtrot ilare e turbinoso di feste, amori, avventure, colpi di fortuna, cadute in disgrazia che non dà respiro - o dà solo il tempo, alla fine di ogni capitolo, di saltare virtualmente al collo di zia Mame e ringraziarla per il divertimento."
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lunedì 10 agosto 2009

Letture estive... impegnate!

I nostri lettori quest'estate prediligono la meditazione e le pratiche orientali per resistere allo stress mentale e fisico del mondo contemporaneo cercando di mantenere a lungo la propria giovinezza.
E' per questo che per ora l'estate premia un libro che pochi avrebbero messo nella top ten di vendita, I cinque tibetani di P. Kelder.
"Cinque antichi riti tibetani che possiedono la chiave per giovinezza, salute e vitalità durature. Una lettura che spiega come invertire fisicamente e mentalmente il processo di invecchiamento. Per migliaia di anni questi riti sono celati nella segretezza di isolati monasteri dell'Himalaya, ma oggi l'autore mette alla portata di tutti il segreto della giovinezza permanente e del ringiovanimento: cinque antichi riti facili da eseguire."
Una scelta originale di lettura che sta riscuotendo sempre più consensi.
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mercoledì 5 agosto 2009

La città dai tre nomi

Istanbul è la città dai tre nomi, ricca di una storia millenaria che passò tra le vie dell'antica Bisanzio per poi diventare Costantinopoli, seconda Roma e caput mundi dell'impero romano cristianizzato. Poi nel 1453 cambiò nuovamente, Mehmet II entrò in città da conquistatore e fondò lì la capitale del sultanato ottomano. La storia di Istanbul continuò spostandosi sempre più ad oriente, rimanendo tuttavia il vero crocevia tra l'ovest e l'est. Non più capitale di uno stato, ma centro culturale ed economico, oggi si trova sul punto di tornare in occidente all'interno della Comunità Europea, un nuovo inizio, o forse la prosecuzione delle vicenda iniziate nel 667 a.C.
Costantinopoli di E. De Amicis: Una scelta dell'ampio reportage che De Amicis scrisse raccontando il suo viaggio a Costantinopoli: una preziosa descrizione di come fosse Istanbul sul finire dell'Ottocento. Nel 1875 Edmondo De Amicis, allora corrispondente letterario dell'Illustrazione italiana, fece rivivere con queste pagine di grande eleganza la capitale dell'Impero ottomano al tramonto. Sultani, eunuchi, e concubine, il Topkapi e Hagia Sofia, il Gran Bazar e il Corno d'Oro, il ponte di Calata e la moschea di Solimano, fez e turbanti: i perduti incanti della "Città Incomparabile", in cui erano contenuti tutti gli Orienti reali e immaginari.
Istanbul di O. Pamuk: "Istanbul come malinconia condivisa, Istanbul come doppio, Istanbul come immagini in bianco e nero di edifici sbriciolati e di minareti fantasma, Istanbul come labirinto di strade osservate da alte finestre e balconi, Istanbul come invenzione degli stranieri, Istanbul come luogo di primi amori e ultimi riti: alla fine tutti questi tentativi di una definizione diventano Istanbul come autoritratto, Istanbul come Pamuk". (Alberto Manguel, "The Washington Post"). Una delle più affascinanti città del mondo raccontata con la passione enciclopedica del collezionista, l'amore del figlio, il lirismo intenso del poeta.
La bastarda di Istanbul di E. Shafak: Istanbul non è una città, è una grande nave. Una nave dalla rotta incerta su cui da secoli si alternano passeggeri di ogni provenienza, colore, religione. Lo scopre Armanoush, giovane americana in cerca nelle proprie radici armene in Turchia. E lo sa bene chi a Istanbul ci vive, come Asya, diciannove anni, una grande e colorata famiglia di donne alle spalle, e un vuoto al posto del padre. Quando Asya e Armanoush si conoscono, il loro è l'incontro di due mondi che la storia ha visto scontrarsi con esiti terribili: la ragazza turca e la ragazza armena diventano amiche, scoprono insieme il segreto che lega il passato delle loro famiglie e fanno i conti con la storia comune dei loro popoli. Elif Shafak, nuova protagonista della letteratura turca, affronta un tema ancora scottante: quel buco nero nella coscienza del suo paese che è la questione armena. Simbolo di una Turchia che ha il coraggio di guardarsi dentro e di raccontare le proprie contraddizioni.
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lunedì 3 agosto 2009

Classifica Luglio 2009

  1. I cinque tibetani di P. Kelder (100)*
  2. Scusa ma ti voglio sposare di F. Moccia (78)
  3. Uomini che odiano le donne di S. Larsson (56)
  4. Preferisco la coppa di C. Ancelotti (56)
  5. Stabat Mater di T. Scarpa (56)
  6. La biblioteca dei morti di G. Cooper (56)
  7. Eclipse di S. Meyer (44)
  8. The secret di R. Byrne (44)
  9. La regina dei castelli di carta di S. Larsson (44)
  10. Noi due come un romanzo di P. Calvetti (44)
  11. Venuto al mondo di M. Mazzantini (44)
  12. 15 volumi a pari merito (33)

*Il punteggio di 100 è assegnato al libro più venduto, di seguito i libri ottengono un punteggio relativo alla loro vendita equiparata alla vendita del più richiesto.

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