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venerdì 9 luglio 2010

Confessione

Qualche giorno fa abbiamo visto la conclusione del Premio Strega 2010 e la premiazione di Antonio Pennacchi, ma il 18 Luglio verrà annunciato un altro vincitore: lo scrittore -o scrittrice- che si aggiudicherà il 58° Premio Bancarella. Nell'attesa vediamo un po' quali sono i sei libri selezionati e gli autori che si contendono il premio.

In Confessione ritornano i personaggi del primo giallo di Bill James Protezione: l'ambiente è ancora una volta quello di un commissariato di polizia inglese dove agenti non sempre "immacolati" - non mancano i deboli, gli infiltrati, i corrotti - si mescolano a capi dalla dubbia condotta. Il tutto complicato dai rapporti tra loro, le loro mogli, e i tanti che si muovono al confine tra malavita e persone per bene. Questa volta al centro della vicenda è Sarah, la moglie dell'Assistente Commissario Capo Desmond Iles. Una sera Sarah si trova al Monty, il malfamato locale del barone della droga Ralph Ember, quando vi giunge trafelato un giovane molto elegante che subito si accascia sul pavimento, evidentemente ferito. È proprio Sarah ad ascoltare le ultime, incomprensibili parole del ragazzo, prima che Ralph spenga la luce permettendo ai sopraggiunti inseguitori di completare la loro opera. Sarah vorrebbe vederci chiaro, ma non può certo raccontare l'accaduto al marito Desmond, dato che quella sera al Monty si trovava in compagnia dell'amante Ian Aston, anche lui in polizia.

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lunedì 5 luglio 2010

Il Pacifico a remi

Il 21 Febbraio 2008 Alex Bellini parte per attraversare l'oceano Pacifico a remi: da Lima (Perù) a Sidney (Australia) per oltre diciasettemila chilometri e dieci fusi orari. Alex non è nuovo a queste imprese: ha partecipato alla Maratona delle Sabbie nel deserto marocchino, all'Iditarod la famosa corsa con i cani da slitta in Alaska, nel 2005 è il primo uomo ad avere attraversato l'oceano Atlantico a remi in solitaria. Ma cosa spinge un uomo a tentare queste imprese al limite della pazzia? Questo libro raccoglie i pensieri di Alex che, giorno dopo giorno, sfida il mare in una prova di resistenza fisica, ma soprattutto psicologica.

"Trecento giorni da solo nell'oceano" è il sottotitolo di questo libro: una cronaca della sua avventura, ma anche dei pensieri di un uomo, del significato che questi giorni hanno avuto per lui.

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martedì 27 aprile 2010

Autobiografia spirituale


Tenzin Gyatso, il quattordicesimo Dalai Lama, ha settantaquattro anni, "ma la sua coscienza si estende per sette secoli di storia". Collocandosi in una linea di reincarnazione che risale al 1391, la sua esistenza costituisce un ponte tra passato e futuro, e assume una dimensione universale che ha valore per l'intera umanità. Ecco perché questa "autobiografia spirituale" rappresenta un evento che consente a ognuno di noi non solo di conoscere una personalità d'eccezione nella sua ricchezza e complessità, ma anche di diventare più consapevoli della nostra condizione attuale, per migliorarla e preservare così l'avvenire delle generazioni più giovani. Trasformarsi per trasformare il mondo, questo è l'insegnamento che il Dalai Lama intende trasmetterci attraverso la propria esperienza di uomo, di religioso, di capo spirituale. Il Dalai Lama parla di se stesso, rievoca i ricordi d'infanzia, gli aneddoti, le gesta delle sue vite anteriori, ricorda le figure dei predecessori, si sofferma sulle difficoltà della condizione di esiliato, sul suo ruolo pubblico e sull'impatto che ha in ambito internazionale. Senza mai dimenticare i tre principali impegni della sua missione: come essere umano riafferma l'importanza di sviluppare le qualità del cuore per il bene di tutti; come monaco buddhista esorta al dialogo con le altre religioni, con i non credenti e con gli scienziati; come Dalai Lama, in prima linea per la causa tibetana, promuove una politica tesa all'altruismo e alla solidarietà.

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mercoledì 24 marzo 2010

Le figlie del libro perduto


Connie Goodwin, giovane e brillante dottoranda all'Università di Harvard, è impegnata in una ricerca sui processi di Salem, nel New England, che alla fine del diciassettesimo secolo videro più di centocinquanta persone accusate di stregoneria. Ma durante l'estate è costretta a trasferirsi fuori città per sistemare e vendere la vecchia casa di famiglia. All'inizio contrariata, Connie scopre che l'antica dimora contiene strani e preziosi tesori: non ultima, una Bibbia da cui cade una chiave dal fusto cavo, al cui interno è nascosto un pezzetto di carta ingiallita con su scritto Deliverance Dune. Un nome legato non solo ai processi su cui Connie sta indagando, ma anche alla sua famiglia, a un segreto custodito da generazioni di donne e tramandato attraverso un libro proibito: unLibro delle Ombre, depositario di un sapere arcano e sovrannaturale, ormai perduto. Ma un filo rosso lega quel passato oscuro e terribile al presente: e mentre Connie, tormentata dalle visioni, cerca disperatamente di risolvere il mistero, qualcun altro è in cerca del libro perduto, e per ottenerlo è disposto a tutto, anche a ricorrere a una maledizione da cui non c'è scampo...

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venerdì 19 marzo 2010

Azazel


"Ognuno ha il proprio demone, anch'io ho il mio, con l'aiuto di Dio si è convertito..." Detto attribuito al profeta Muhammad e tramandato in questa forma dall'Imam al-Bukhari

Una cella di due metri per lato. Una fragile porta di legno sconnessa. Una tavola, con sopra tre pezze di lana e lino, e un tavolino con un calamaio e una vecchia lampada con lo stoppino logoro e la fiamma danzante. A Ipa, il monaco egiziano, non serve altro per vivere nel monastero sulla vecchia strada che collega Aleppo e Antiochia, due città la cui storia ha inizio nella notte dei tempi. È il V secolo, un momento decisivo nella storia della Cristianità. Sono anni di violenza religiosa, di lotte e contrasti feroci, e la fede nel Cristo vuol dire scegliere una fazione, abbattere i propri nemici, e così decidere del proprio stesso destino. Nestorio, Yabba che ha preso Ipa sotto la sua protezione, il venerabile padre con cui a Gerusalemme e Antiochia il monaco ha discusso liberamente dei libri proibiti di Plotino, Ario e degli gnostici, è nella tempesta. Nel 428 d.C. è stato ordinato Vescovo di Costantinopoli e ora, due anni dopo, è accusato di apostasia, la più terribile delle accuse, l'abbandono e il tradimento della fede nel Cristo. Il Patriarca Cirillo, l'Arcivescovo di Alessandria, ha scritto dodici anatemi contro l'"apostata", colpevole ai suoi occhi di non riconoscere che "il Cristo è Dio nella sostanza e che la Vergine è Madre di Dio". Che Chiesa è mai quella che scomunica un saggio dal volto radioso, un uomo santo e illuminato che ha il solo torto di ritenere assurdo che "Dio sia stato generato da una donna"?
La vita e le avventure di un monaco cristiano del Quinto secolo dopo Cristo, in un mondo che sta cambiando per sempre.

Youssef Ziedan, nato nel 1958, è un rinomato studioso egiziano specializzato in studi arabi e musulmani. Attualmente è direttore del Centro dei manoscritti e del Museo affiliato alla Biblioteca di Alessandria.

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giovedì 4 marzo 2010

Chéri


Con la protervia della bellezza giovane, Chéri, ragazzo "coi capelli dai riflessi blu come le penne dei merli", irrompe nella vita di Léa, donna leggera e sapiente - ma nel triangolo amoroso apparirà il rivale più temibile: il Tempo, corruttore di corpi. L'autunnale opulenza di lei e l'acerbo smalto di lui vengono spiati, attimo dopo attimo, da un occhio a cui nulla sfugge, talché la vicenda, scandita dalle scene di una magistrale commedia demi-mondaine, diventa la cronaca della catastrofe di Léa, dove il sentimento è delicatamente avvolto nella fisiologia e brama di sprofondare "in quell'abisso da cui l'amore risale pallido, taciturno e pieno del rimpianto della morte". Quanto a Chéri, giunto all'acme della sua esistenza di 'bello' dinanzi a cui le donne si inchinano, percepisce una vaga inquietudine: "Non distingueva i punti precisi in cui il tempo, con tocchi impercettibili, segna su un bel viso l'ora della perfezione e poi quella di una bellezza più evidente, che annuncia già la maestà di un declino". E quel declino maestoso vivremo nella Fine di Chéri, dove la punta avvelenata della storia del giovane emerge con fredda chiarezza dalla prosa avvolgente, atmosferica, precisa di Colette.

Da questi due romanzi Stephen Frears ha tratto il film Chéri, con Michelle Pfeiffer e Rupert Friend.

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lunedì 1 marzo 2010

La bottega dei desideri


Bedford, New York. Nella villa a due piani regna il silenzio. È mattina, tutti dormono, tranne Nora. È presto, troppo presto, perché qualcuno suoni alla porta. Eppure quel campanello sta squillando insistentemente già da un paio di minuti. Nora non crede ai suoi occhi: all'ingresso ci sono gli uomini dell'FBI. Sono venuti ad arrestare suo marito, Evan, che lavora in finanza. Si è arricchito con operazioni illecite e ora, con la crisi economica, non può più farla franca. Basta un istante e il mondo di Nora crolla: non c'è più fiducia, né amore, né felicità, né soldi. Non le restano altro che dolore e rabbia. E tre bambini da mantenere, cosa quasi impossibile con tutti i beni pignorati e circondata dall'ostilità di quelle che un tempo credeva amiche. Ma in lei è rimasto qualcosa di prezioso, un dono che coltiva da anni, trasmesso di generazione in generazione dalle donne della sua famiglia. Fare dolci e pasticcini. Tutto ha inizio nella panetteria dove Nora lavora la notte. Nora apre "La bottega dei desideri". È un luogo un po' speciale, dove non si gusta solo un dolce e del buon caffè, ma si assaporano ricordi e si coltivano speranze, si dimentica il passato e forse si può anche amare di nuovo. Perché, a volte, basta la giusta dose di ingredienti per far tornare un sorriso e accendere un desiderio.

"Sono contenta di non aver scritto romanzi fino a quasi quarant'anni. Prima non avrei avuto niente da dire, non avrei superato abbastanza prove o testato a sufficienza il mio carattere. Sono convinta che le prove della vita siano privilegi: le loro lezioni sono un Santo Graal. Non sono sicura che avrei trovato la voglia di scrivere romanzi o che avrei saputo cosa volessi dire. Ora sto scrivendo il mio secondo romanzo, allo stesso tempo sto pensando al terzo, e posso vedere i punti in comune: mi piacciono le trame imprevedibili, l'intersecarsi di strani elementi; amo personaggi forti e atipici, così come amo questo tipo di persone; le ambientazioni sono come tanti personaggi; e sono estremamente interessata al lato nascosto di quelle che sembrano vite perfette, ai segreti, alle paure, agli intrighi, alle insicurezze, ma soprattutto al potere dell'amore e alla capacità di vedere le cose da un'altra prospettiva. Il tutto condito da un po' di umore e - nel caso della Bottega dei desideri - tanta voglia di cucinare." Karen Weinreb

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sabato 13 febbraio 2010

Un albero cresce a Brooklyn

E' l'estate del 1912 a Brooklyn. I raggi obliqui del sole illuminano il cortile della casa dove abita Francie Nolan, riscaldano la vecchia palizzata consunta e le chiome dell'albero che, come grandi ombrelli verdi, riparano la dimora dei Nolan. Alcuni a Brooklyn lo chiamano l'Albero del Paradiso perché è l'unica pianta che germogli sul cemento e cresca rigoglioso nei quartieri popolari. Quando nuovi stranieri poveri arrivano a Brooklyn e, in un cortile di vecchie e tranquille case di pietra rossa, i materassi di piume fanno la loro comparsa sui davanzali delle finestre, si può essere certi che lì, dal cemento, sbucherà prima o poi un Albero del Paradiso.
Francie, seduta sulla scala antincendio, lo guarda contenta, poiché oggi è sabato, ed è un bel giorno a Brooklyn. Il sabato gli uomini ricevono la paga e possono andare a bere e azzuffarsi in santa pace. Il sabato lei, bambina irlandese di undici anni, come tutti i bambini del suo quartiere, fa un salto dallo straccivendolo. Insieme a suo fratello Neeley, Francie raccoglie pezzi di stagnola che si trovano nei pacchetti di sigarette e nelle gomme da masticare, stracci, carta, pezzi di metallo e li vende in cambio di qualche cent. Coi suoi coetanei con i calzoni lunghi e i berretti con la visiera, le mani in tasca, le spalle curve, i capelli così corti da lasciare scoperto il cuoio capelluto, Francie se ne andrà un po' a zonzo per Brooklyn.

Attraverserà prima Manhattan Avenue e poi Johnson Avenue, dove si sono stabiliti gli italiani, e infine il quartiere ebraico fino a Broadway, dove guarderà eccitata i piccoli carretti che riempiono la strada, gli uomini barbuti con gli zucchetti di alpaca, i vestiti orientali dai colori vivaci posti ad asciugare sulle scale antincendio e i bambini seminudi che giocano nei rigagnoli.
Poi tornerà a casa, dove forse troverà sua madre, rientrata dal lavoro. Lungo il tragitto forse qualcuno le ricorderà che è un peccato che una donna così graziosa come sua madre, ventinove anni, capelli neri e occhi scuri, debba lavare i pavimenti per mantenere tutta la famiglia. Qualcun altro magari le parlerà di Johnny, suo padre, il ragazzo più bello e più attaccato alla bottiglia del vicinato, qualcuno infine le sussurrerà mezze parole sull'allegro comportamento di sua zia Sissy con gli uomini.

Francie ascolterà e ogni parola sarà per lei una pugnalata al cuore, ma troverà, come sempre, la forza di reagire, poiché lei è una bambina destinata a diventare una donna sensibile e vera, forte come l'albero che, stretto fra il cemento di Brooklyn, alza rami sempre più alti al cielo.

Nominato dalla New York Public Library come uno dei grandi libri del secolo appena trascorso, un albero cresce a Brooklyn è una magnifica storia di miseria e riscatto, di sofferenza ed emancipazione di bruciante attualità.
Betty Smith, pseudonimo di Sophina Elisabeth Werner, nasce nel 1896 a Brooklyn da genitori figli di immigrati tedeschi. Scrittrice soprattutto di teatro, nel 1943 pubblica Un albero cresce a Brooklyn, cui seguiranno Tomorrow will be better (1947), Maggie-Now (1958) e Joy in the morning (1963). Muore nel 1972.

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martedì 9 febbraio 2010

Il cinese

In una fredda giornata di gennaio, un lupo affamato arriva a Hesjovallen, nel nord della Svezia. Sente l'odore del sangue. Nel villaggio ci sono i corpi di diciannove persone: di fronte a una strage così feroce e assurda, la polizia pensa al gesto di uno squilibrato.

Può davvero la follia essere così ben pianificata?

Il giudice Birgitta Roslin non lo crede e, in nome del legame che la unisce ad alcune delle vittime, decide di occuparsi del caso.

Seguendo la pista di un nastro di seta rossa ritrovato nella neve, unica traccia di un'indagine che sembra senza via d'uscita, Birgitta arriva a Pechino, alla ricerca del nesso misterioso tra un diario scritto più di cento anni prima e la violenza senza senso che si è scatenata in quello sperduto villaggio.

Coinvolta in un diabolico conflitto intestino al governo, dove in gioco ci sono la supremazia e l'assetto del paese, Birgitta dovrà confrontarsi con le nuove forze al comando nella Cina che si prepara alle Olimpiadi, novelli mandarini pronti a rivendicare il loro posto sulla scena internazionale, e constatare cosa può succedere quando una grande potenza non ha risolto la questione della democrazia.

Considerato dalla stampa svedese tra le migliori opere di Mankell, Il cinese è un thriller politico che tocca tutti i temi a lui più cari, una storia di soprusi e vendetta, dove gli errori del passato riemergono in un presente di sconvolgenti lotte di potere.

Henning Mankell, scrittore e regista teatrale, vive tra la Svezia e il Mozambico. E' l'autore della serie del commissario Wallander, nove episodi tradotti in quaranta lingue, che hanno venduto nel mondo trenta milioni di copie.

Il loro successo strepitoso ha portato la BBC a realizzare una mini-serie di tre episodi con l'attore inglese Kenneth Branagh, nelle vesti del protagonista, ora in onda su SkyCinema; mentre questa primavera Mediaset proporrà i film realizzati dalla tv svedese tratti dai libri della serie, e interpretati da Rolf Lassgård.


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mercoledì 3 febbraio 2010

La follia di una donna innamorata

Una struggente storia d'amore, passione e vendetta alla fine del XIX secolo.

A North Chittendon, un piccolo centro a quaranta chilometri da Montpelier, nel Vermont, è opinione diffusa che Agnes Dempster sia una ragazza molto fortunata. E' la figlia di un facoltoso proprietario terriero e la nipote della donna più ricca della contea. Come se non bastasse, discende da Cecilia Druitt, la cui straordinaria bellezza si è tramandata a tutte le femmine della stirpe, di generazione in generazione. Bella era la nonna di Agnes, Eurydice. Bella è sua madre, Helen, che ha i capelli come tutte le Druitt, folti e scuri, come se a tingerli fosse stata una nuvola o la foschia. Una sfumatura mai vista prima, che richiama in città frotte di artisti desiderosi di ritrarla.

Helen ne va talmente fiera che non si taglia i capelli dall'età di tre anni e li porta raccolti in una grande crocchia sulla sommità del capo.

Incantevole è anche Agnes, al punto tale che le capita spesso di incrociare sguardi increduli di poterla ammirare.

Nessuno a North Chittendon sa, tuttavia, che, in casa Dempster, Agnes è sempre stata nient'altro che una creatura insignificante. E' nata dopo la tragica morte di sua sorella Majella, di cui sua madre conserva gelosamente un ritratto sopra il camino in salotto che non permette a nessuno di toccare. E' nata in un giorno di dicembre con facilità e senza timori. Quando, però, sua nonna la mostrò a sua madre, Helen scosse il capo e disse: "Prendila tu". Ed è così che Agnes si è sempre sentita come una stasi nella tempesta, un essere, una cosa inaspettata che non avrebbe mai avuto una parte vera nella storia.

Cosa può fare una giovane donna con un simile destino se non decidere un giorno che niente del suo universo familiare le appartiene? E inventarsi un mondo nuovo, magari come commessa o ricamatrice a Montpelier?

E cosa può fare quando incontra Frank Holt, un uomo, "con gli occhi dello stesso colore dell'alveo del torrente illuminato dal sole", un affascinante seduttore desiderato da tutte le ragazze di Montpelier, se non innamorarsi completamente e perdutamente? E, infine, cosa può fare quando si imbatte nel più brutale dei tradimenti, se non cadere preda della follia più assoluta?

Basato su una storia vera avvenuta alla fine del 1890 nel Vermont, La follia di una donna innamorata è uno di quei rari libri capaci di restituirci i più sottili moti del cuore di una donna.

Susan Fromberg Schaeffer è nata a Brooklyn e ha studiato all'università di Chicago, dove si è laureata nel 1966. Ha scritto tredici romanzi e cinque volumi di poesie, uno dei quali, Granite Lady, è stato nominato per il National Book Award. Vive ora a Chicago.


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sabato 30 gennaio 2010

Hotel Calcutta

Anni Cinquanta: Calcutta si chiama ancora Calcutta e vive gli ultimi splendori del suo recente passato coloniale.

Nella "striscia d'oro", la zona della città che gli inglesi chiamano Esplanade e gli indiani Chowringhee, il centro della vita mondana e dei grandi alberghi, si aggira Shankar, un ex babu, un giovane impiegato di un avvocato inglese dell'alta corte, anzi, per essere precisi, "dell'ultimo avvocato inglese dell'alta corte di Calcutta".

L'illustre esponente del foro imperiale britannico è morto e il ragazzo si è ritrovato di colpo nel deserto di povertà e penuria da cui viene, e che credeva di essersi lasciato definitivamente alle spalle.

Per allontanare lo spettro della fame, vaga per la città cercando di vendere cestini per la carta straccia fabbricati da un giovanotto di Madras, che oltre ai cestini non possiede altro che due paia di calzoni e una sudicia cravatta. Per i dannati della terra come Shankar, basta il minimo temporale a distruggere l'oasi. Ma per fortuna non è sempre così.

In un giorno in cui sonnecchia al parco di Chowringhee, si imbatte in un uomo dalla pelle color mogano, lucida come le scarpe che hanno ricevuto il trattamento dai lustrascarpe di Dharmatala. E' il detective Byron, il grande investigatore: per lui qualunque caso, per quanto complicato o misterioso, è immediatamente "chiaro come la luce del giorno, trasparente come l'acqua".

Byron gli trova un lavoro nell'albergo più antico e prestigioso dell'Esplanade: lo Shahjahan Hotel. E nell'istante in cui oltrepassa la soglia di quell'albergo di lusso, che sembra una vera e propria opera d'arte, Shankar si sorprende a entrare in un mondo nuovo, una città nella città, dove i tappeti sono così belli che se uno vi inciampa si rialza subito per non rovinarli, dove trecento ospiti al ristorante significano trecento diversi tovaglioli e altrettanti menù e carte dei vini.

In questa città nel cuore di Calcutta, nelle sue suite, al ristorante, al bar e dietro le sue quinte, si raccoglie un'umanità varia e disparata... personaggi teneri e commoventi e incallite canaglie, ognuno con la sua storia, a volte tragica e straziante, a volte sorprendente e incredibilmente intrigante. E, in mezzo a tutti quanti loro, c'è Shankar, il narratore, la vera voce della grande metropoli indiana negli anni del suo massimo splendore.


Sankar, adattamento occidentale di Mani Shankar Mukherjee, dopo la morte del padre divenne impiegato dell'ultimo avvocato inglese dell'alta corte Noel Frederick Barwell, suo mentore e maestro nella letteratura. Nel 1962 scrisse Hotel Calcutta, che nel 1968 si trasformò in un film culto.

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martedì 26 gennaio 2010

Giorno della Memoria

Nel 2000 il parlamento italiano aderì alla proposta internazionale di istituire una giornata per commemorare le vittime dei campi di concentramento:

"La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati"

Nel decimo anniversario di quella data vi proponiamo alcuni libri che hanno raccontato l'Olocausto.
Partendo da "Se questo è un uomo" di Primo Levi e "Diario" di Anne Frank: due autobiografie, due punti di vista completamente diversi, due testimonianze delle leggi razziali e della prigionia.

Al "Il bambino con il pigiama a righe" di John Boyne, da cui nel 2008 è stato tratto l'omonimo film, ora disponibile in dvd.

Per concludere con due libri su Giorgio Perlasca, imprenditore italiano che nel 1944 a Budapest salvò migliaia di ebrei fingendosi console spagnolo: "Giorgio Perlasca. Un italiano scomodo" di Carlotta Zavattiero e Dalbert Hallenstein e "La banalità del bene" di Enrico Deaglio.

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lunedì 25 gennaio 2010

Chesil Beach

In un hotel georgiano che affaccia sulla distesa di ciottoli di Chesil Beach, una coppia di sposi si appresta a consumare la propria cena nuziale e la prima notte che seguirà. Ma il luogo è l'Inghilterra del conservatore Macmillan, l'anno è il 1962 pre-rivoluzione sessuale, e in due giovani tanto innamorati e brillanti nei rispettivi talenti, quanto ignoranti nelle questioni amorose, l'innocenza può trasformarsi in una zavorra rabbiosa e fatale.

"Da molto tempo ogni libro di Ian McEwan è un avvenimento. Ma questo Chesil Beach è più di un avvenimento è un capolavoro".

[Times Literary Supplement]

Ian McEwan è nato nel 1948 ad Aldershott e vive a Londra. E' autore di due raccolte di racconti: Primo amore, ultimi riti e Fra le lenzuola; un libro per ragazzi: L'inventore di sogni; e nove romanzi: Il giardino di cemento, Cortesie per gli ospiti, Bambini nel tempo, Lettera a Berlino, Cani neri, L'amore fatale, Amsterdam, Espiazione e Sabato.


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sabato 23 gennaio 2010

Neri Pozza Editore

Nel 1938 Neri Pozza comincia la sua avventura editoriale a Vicenza con le Edizioni dell'Asino Volante, per arrivare, dopo i tormentati anni della guerra, a fondare nel 1946 la Neri Pozza Editore.

Durante gli anni Sessanta questa casa editrice ha pubblicato le opere di autori italiani -Gadda, Montale, Parise- e stranieri come Whitman, James, Melville.

Oggi Neri Pozza propone un ampio catalogo che comprende alcuni degli scrittori –e scrittrici- più letti del momento. Ricordiamo fra i tanti: Tracy Chevalier (La ragazza con l'orecchino di perla, L'innocenza e l'ultimo romanzo Strane creature), Gregory David Roberts (Shantaram), Sankar (Hotel Calcutta) e Brendan O'Carroll (con la serie su Agnes Browne).

La casa di vetro di Simon Mawer è stato indicato dai quotidiani inglesi come "Miglior Libro del 2009", ottenendo recensioni entusiaste.

"La casa di vetro è un romanzo di stupefacente abilità… Mawer controlla magnificamente la materia del suo libro: il linguaggio, il desiderio, la memoria e il magico potere dei luoghi"

[Daily Telegraph]



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sabato 9 gennaio 2010

The Surrogates

Nel 2054 i surrogati dominano le città.

Corpi artificiali che vengono usati per svolgere tutte le attività quotidiane, rimanendo seduti su una poltrona. Vanno al lavoro, fanno la spesa, escono a divertirsi: e l'essere umano vede, sente, tocca, “prova” attraverso loro, non uscendo mai di casa.

Niente malattie, niente incidenti , la violenza e il degrado sono scomparsi dalla città. Inoltre il surrogato permette di trasformarsi in chi si vuole: corpi bellissimi e sempre giovani, la libertà di essere o fare ciò che più piace, senza ripercussioni.


Cosa succede, allora, quando vengono “uccisi” due surrogati? Il detective Harvey Greer si mette sulle tracce dell'assassino, investigando sulla misteriosa figura del “Profeta” un leader religioso contrario all'uso dei surrogati, che governa la “zona umana” della città, dove si può entrare solo con un corpo “umano al 100%”.
Le cose si fanno ancor più complicate quando il surrogato di Greer viene distrutto: il protagonista sarà costretto a uscire di casa ad affrontare il mondo con il suo corpo “reale”.
Da questa graphic novel di Robert Venditti e Brett Weldele, è stato tratto nel 2009 il film di fantascienza "Il mondo dei replicanti" con Bruce Willis.

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lunedì 21 settembre 2009

Il libro dell'estate

Con oggi finisce l'estate e iniza l'autunno, una stagione che ci (noi della Libroteca42) catapulterà in brevissimo tempo al Natale.
Ma qual'è stato il libro più acquistato qui da noi in quest'estate 2009. Una domanda che ci sentiamo spesso fare da amici e clienti e che ci fa sempre sorridere per l'attaccamento che mostriamo alle classifiche.
Il verdetto è stato incerto fino alla fine e ha premiato Uomini che odiano le donne, primo volume della trilogia Millennium scritta dall'autore svedese Stieg Larsson. Dietro a questo best seller internazionale si sono piazzati, veramente di misura e a pari merito, il vincitore dello Strega Stabat Mater di Tiziano Scarpa, I cinque tibetani di cui avevamo già parlato, e La Biblioteca dei Morti che ha, almeno qui da noi, riscosso il successo profetizzato alla sua uscita in Italia.
Per chi ancora non lo conoscesse ecco la presentazione del giallo si Larsson: "Sono passati molti anni da quando Harriet, nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, ogni anno l'invio di un dono anonimo riapre la vicenda, un rito che si ripete puntuale e risveglia l'inquietudine di un enigma mai risolto. Ormai molto vecchio, Henrik Vanger decide di tentare per l'ultima volta di fare luce sul mistero che ha segnato tutta la sua vita. L'incarico di cercare la verità è affidato a Mikael Blomkvist: quarantenne di gran fascino, Blomkvist è il giornalista di successo che guida la rivista Millennium, specializzata in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale. Sulle coste del Mar Baltico, con l'aiuto di Lisbeth Salander, giovane e abilissima hacker, indimenticabile protagonista femminile al suo fianco ribelle e inquieta, Blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia Vanger. E più scava, più le scoperte sono spaventose."
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lunedì 24 agosto 2009

Flatlandia. Racconto fantastico a più dimensioni

"Il mondo... è una superficie piana come quella di una carta geografica, sulla quale i flatlandesi scivolano senza sovrapporsi. La loro è una società rigidamente gerarchica: la casta oiù vile è quella delle donne, semplici righette con sulla punta un occhio, come aghi; viste dall'altro estremo, le donne diventano invisibili, così che a loro basta rivoltarsi per scomparire. Se un maschio per caso si imbatte nell'invisibile didietro di una donna, può rimanere trafitto, per ciò la legge impone l'obbligo di dimenarsi sinuosamente, senza sosta, per evitare incidenti"
J. Rodolfo Wilcock
Noto ai suoi contemporanei come autore di manuali scolastici, lavori eruditi di carattere letterario e opere teologiche, il reverendo e pedagogo Edwin A. Abbott è oggi ricordato soprattutto per questo libro, apparso anonimo nel 1882 e considerato ormai un classico della letteratura fantastica, oltre che a una delle prime riflessioni sulle dimensioni materiali e trascendenti dell'universo.
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lunedì 10 agosto 2009

Letture estive... impegnate!

I nostri lettori quest'estate prediligono la meditazione e le pratiche orientali per resistere allo stress mentale e fisico del mondo contemporaneo cercando di mantenere a lungo la propria giovinezza.
E' per questo che per ora l'estate premia un libro che pochi avrebbero messo nella top ten di vendita, I cinque tibetani di P. Kelder.
"Cinque antichi riti tibetani che possiedono la chiave per giovinezza, salute e vitalità durature. Una lettura che spiega come invertire fisicamente e mentalmente il processo di invecchiamento. Per migliaia di anni questi riti sono celati nella segretezza di isolati monasteri dell'Himalaya, ma oggi l'autore mette alla portata di tutti il segreto della giovinezza permanente e del ringiovanimento: cinque antichi riti facili da eseguire."
Una scelta originale di lettura che sta riscuotendo sempre più consensi.
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mercoledì 8 luglio 2009

128 candeline e non sentirle!

Il 7 luglio 1881 usciva la prima edizione de Le avventure di Pinocchio scritto da Carlo Collodi. In pochi anni divenne un classico della letteratura italiana, riprodotto in numerosi volumi illustrati fino ad approdare al cinema, sia italiano che straniero.
La storia di Pinocchio non credo debba essere qui ripetuta, per chi non la conoscesse l'unico consiglio è di colmare la lacuna in questo periodo di letture estive. In particolare il periodo vacanziero sarebbe ottimo per far leggere il libro di Collodi ai ragazzi forse più interessati a Stilton o a Roald Dahl. Purtroppo la favola raccontata da Disney ha ottenuto quel successo internazionale che un libro raggiunge più difficilmente, ed è tornata in patria quasi sostituendo l'originale.
Noi vi proponiamo la strana storia del burattino-bambino e delle sue drammatiche avventure lungo il cammino verso la saggezza nel testo originale della prima edizione in volume, l'unico sicuramente rivisto da Collodi (1826-90).
Buona lettura a tutti e buon compleanno Pinocchio, 128 anni son molti ma sicuramente non abbastanza per questa favola che ha appassionato e che continua ad appassionare.
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giovedì 18 giugno 2009

L'estate della paura

Elm Haven, Illinois, 1960. E' estate, la scuola è appena finita e cinque ragazzi di 12 anni stanno cementando un'amicizia che durerà tutta la vita e assaporando i primi, timidi corteggiamenti alle loro coetanee. Ma, fra i giochi in mezzo ai campi di grano assolati e le spensierate corse in bicicletta, qualcosa si nasconde in agguato. Una mostruosa entità senza tempo sta mietendo vittime fra i ragazzi della Old Central School, e gli adulti o rifiutano di capire quel che sta succedendo o sono essi stessi emissari di quel Male. Toccherà prorpio ai cinque amici indagare sulla natura di quell'incubo tremendo e affrontare il mostro, prima di finire anche loro preda della sua rapace avidità. E così Mike, Duane, Dale, Harlen e Kevin vivranno il loro passaggio all'età adulta lottando contro un arcano abominio che infesta le ore del buio....
Dan Simmons nasce nel 1948 a Peoria, nell'Illinois. Nel 1971 si laurea in Pedagogia alla Washington University di St. Louis. Nel 1982 pubblica il suo primo racconto, tre anni dopo il primo romanzo, Song of Kali, che vince il World Fantasy Award! Dal 1987 Simmons si dedica a tempo pieno alla scrittura, pubblicando oltre 20 romanzi e diverse antologie di racconti. Nella sua lunga, prolifica carriera ha collezionato un'infinità di premi letterari, vincendo un Hugo Award, due World Fantasy Award, vari British Fantasy and Sci-Fi Award e quattro Bram Stoher Award. I suoi romanzi horror più famosi, a parte L'estate della paura (ritenuto il suo capolavoro) e il già ricordato Il Canto di Kali, sono Danza Macabra (Carion Comfort), I Figli della PauraA Winter Hauting. Per i suoi contributi all'attività dell'insegnamento, nel 1995 Simmons ha ricevuto una laurea ad honorem dal Wabash College.
"Uno dei migliori tre romanzi horror degli ultimi cinque anni...
Uno dei pochissimi libri che non si può non leggere...
Mi sento in soggezzione nei confronti di Dan Simmons".
Stephen King
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