lunedì 26 ottobre 2009

Il simbolo perduto

Dopo una lunga attesa è in libreria il nuovo romanzo di Dan Brown.
"Robert Langdon, professore di simbologia ad Harvard, è in viaggio per Washington. È stato convocato d'urgenza dall'amico Peter Solomon, uomo potentissimo affiliato alla massoneria, nonché filantropo, scienziato e storico, per tenere una conferenza al Campidoglio sulle origini esoteriche della capitale americana. Ad attenderlo c'è però un inquietante fanatico che vuole servirsi di lui per svelare un segreto millenario. Langdon intuisce qual è la posta in gioco quando all'interno della Rotonda del Campidoglio viene ritrovato un agghiacciante messaggio: una mano mozzata col pollice e l'indice rivolti verso l'alto. L'anello istoriato con emblemi massonici all'anulare non lascia ombra di dubbio: è la mano destra di Solomon. Langdon scopre di avere solamente poche ore per ritrovare l'amico. Viene così proiettato in un labirinto di tunnel e oscuri templi, dove si perpetuano antichi riti iniziatici. La sua corsa contro il tempo lo costringe a dar fondo a tutta la propria sapienza per decifrare i simboli che i padri fondatori hanno nascosto tra le architetture della città. Fino al sorprendente finale. Un nuovo capitolo de "Il Codice da Vinci", un thriller dalla trama mozzafiato, che si snoda a ritmo incalzante in una selva di simboli occulti, codici enigmatici e luoghi misteriosi"
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martedì 20 ottobre 2009

Incontro con Alessandro Carli

Giovedì 22 ottobre 2009, ore 20.30 presso la sala riunioni al piano terra di Palazzo Cornaggia, la Biblioteca Civica di Thiene presenta un incontro con Alessandro Carli che presenterà il suo libro dal titolo E la borsa e la vita! Manuale pratico di autostima per avere ciò che vuoi, Franco Angeli editore.
L’autostima è l’anello di congiunzione fra i nostri bisogni più materiali e le molle interiori che ci spronano a realizzare gli obiettivi più alti. Fino a quando restiamo invischiati nei bisogni più “quotidiani”, cosa che succede spesso durante i periodi di crisi, abbiamo la sensazione di dover fare delle scelte e, quindi, di dover rinunciare a qualcosa.
Raggiungere un livello di sana autostima è meno facile di quanto possa sembrare, ma come per tutte le cose, esistono dei metodi e delle strategie. Alessandro Carli, trainer e coach italocanadese, esperto in gestione delle crisi, sia a livello personale che professionale, con il suo  libro E la borsa e la vita! illustra un modo pratico per superare i cosiddetti bisogni emozionali che ci zavorrano a terra e per proiettarci verso i piani alti delle nostre motivazioni, dove matura la sensazione che nulla ci è veramente precluso, né la borsa (i beni materiali) né la vita (la qualità e la sostanza della nostra esistenza). Un affascinante percorso di autoconsapevolezza che tutti possono intraprendere.
Alessandro Carli è un life coach italo-canadese che svolge questa professione da una ventina d'anni. Nato a Montreal, Canada, dove ha vissuto e studiato, è diplomato in Scienze Sociali, con una laurea honoris causa in psicologia. Nel 2002 fonda e da allora dirige la Power Learning srl a Thiene, una società che ha l'obiettivo di diffondere la cultura della formazione tra privati e professionisti per il miglioramento della qualità della vita e del lavoro.
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La porta chiusa

È un caso che rischia di sconvolgere gli equilibri internazionali quello che devono risolvere ne La porta chiusa Vik e Stubø, la coppia di detective protagonista della serie che ha fatto conoscere Anne Holt al pubblico italiano. Una serie i cui primi due romanzi, Quello che ti meriti e Non deve accadere, hanno superato le 130.000 copie vendute facendo di Holt, anche in Italia, la giallista scandinava più letta. E la più apprezzata dai giallisti italiani. Carlo Lucarelli, sul Corriere della Sera, ha scritto: «I protagonisti nel bene e nel male non sono mai soltanto personaggi, ma persone, analizzate, scavate e raccontate approfonditamente. A differenza di certo noir americano, qui c'è un'anima, un'essenza, molto complessa e molto profonda. Ed è un'anima che fa la storia, che non sarebbe così se loro, le persone di quella storia, non fossero intimamente così».
Caratteristiche che tornano anche in questo terzo romanzo di Holt, incentrato sul rapimento del primo Presidente donna degli Stati Uniti, misteriosamente scomparsa durante una visita ufficiale in Norvegia. Un caso delicatissimo su cui indagano insieme, per la prima volta, tutti i peronaggi creati da Anne Holt: Vik, Stubø e la detective in carrozzella Hanne Wilhelmsen, protagonista dell'altra serie di romanzi scritta da Holt. «Avevo bisogno di tutti e tre i personaggi in questo grosso libro», ha spiegato la scrittrice, «così ho avuto l'idea che in una città come Oslo non era poi così strano farli effettivamente incontrare. Era una grande sfida metterli insieme. Credo però che sarà l'unico libro in cui non solo si incontrano, ma lavorano insieme su un caso».
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mercoledì 14 ottobre 2009

Il tempo invecchia in fretta

"Tutti i personaggi di questo libro sembrano impegnati a confrontarsi col tempo: il tempo delle vicende che hanno vissuto o stanno vivendo e quello della memoria o della coscienza. Ma è come se nelle loro clessidre si fosse alzata una tempesta di sabbia: il tempo fugge e si ferma, gira su se stesso, si nasconde, riappare a chiedere i conti. Dal passato emergono fantasmi beffardi, le cose prima nettamente distinte ora si assomigliano, le certezze implodono, le versioni ufficiali e i destini individuali non coincidono. Un ex agente della defunta Repubblica Democratica Tedesca, che per anni ha spiato Bertolt Brecht, deambula senza meta a Berlino fino a raggiungere la tomba dello scrittore per confidargli un segreto. In una località di vacanze un ufficiale italiano che in Kosovo ha subito le radiazioni dell'uranio impoverito insegna a una ragazzina l'arte di leggere il futuro nelle nuvole. Un uomo che inganna la propria solitudine raccontando storie a se stesso diventa protagonista di una vicenda che si era inventato in una notte d'insonnia. I personaggi di questo libro disegnano l'ineffabile volto di una stagione. È la nostra epoca impietosa e futile, fatta di un tempo anfibio che non scandisce più la vita e del quale ci sentiamo ospiti estranei. Storie straordinarie che entrano in modo indelebile nel nostro immaginario, anche se non appartengono al piano dell'immaginario ma a una realtà di cui forse abbiamo perso il codice."
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martedì 13 ottobre 2009

Dolci alla moda o classici senza tempo

Di tanto in tanto facciamo un ripasso delle uscite dell'ultimo anno nei singoli settori. Quello dei dolci si sta polarizzando sempre di più: da una parte avanzano i fautori di una rottura netta col passato. Qui troviamo i creatori di dessert destrutturati, gli alchimisti dei sapori, gli sperimentatori. Sull'altro fronte i tradizionalisti difendono le loro fortezze di zucchero, cioccolato e panna. La cosa più divertente (e anche interessante) da seguire è la contaminazione incrociata d'idee fra le due parti. Dopo tutto, ognuno ha bisogno dell'altro per rafforzare la propria identità.L'immagine di apertura (di Francesc Guillamet) è tratta da Natura l'ultimo libro di Albert Adrià, sicuramente la più eloquente espressione della corrente progressista. In queste pagine spariscono i soliti indizi: non è più la forma che ci assicura di avere di fronte ai nostri occhi un dolce e nemenno il colore. Neanche gli ingredienti offrono certezze. Quello che è rimasto è lo spirito fragile e etereo delle creazioni a base di zucchero. Albert Adrià ci costringe a fare i conti con la nostra idea di un dolce e la sua provocazione è molto interessante.Agli antipodi troviamo Frolla e sfoglia di Michel Roux, un libro di pasticceria classica, creato con quel metodo e quel rigore che sono ormai i trademark di questo chef francese, da anni residente in Gran Bretagna. Copre il tema in modo esaustivo, offrendo una bella gamma di ricette che ispirano fiducia. Sono talmente chiare, da creare quella specie di autoconvincimento che coincide con la lettura. Giunta a fine pagina sei sicurissima che non c'e una preparazione oltre le tue capacità. Ci vuole qualcuno che mette coraggio, altrimenti non tenteresti mai di fare i croissant in casa...
Non meno importanti sono state le novità della collana Oltre la pasticceria: Pre-dessert: le nuove tendenze firmate Edouard e Dolci al piatto: tutti i colori della creatività. Anche la grande scuola di Bellouet ha sfornato un libro imponente: Entremets-Petit gateaux Fusion. Mentre il tanto atteso libro di Mich Turner, Torte nuziali d'autore è arrivato nel 2009.
E' stato un anno davvero dolce.
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lunedì 12 ottobre 2009

Il museo dell'innocenza

Ospite alla trasmissione Che tempo che fa, il premio Nobel Orhan Pamuk ha presentato il suo nuovo romanzo: Il museo dell'innocenza.
"Entrato in un negozio per comprare una borsa alla fidanzata, Kemal Basmaci, trentenne rampollo di una famiglia altolocata di Istanbul, si imbatte in una commessa di straordinaria bellezza: la diciottenne Füsun, sua lontana cugina. Fra i due ha ben presto inizio un rapporto anche eroticamente molto intenso, che travalica le leggi morali della Turchia degli anni Settanta. Kemal tuttavia non si decide a lasciare Sibel, la fidanzata: per quanto di mentalità aperta e moderna, in lui sono comunque molto radicati i valori tradizionali (e anche un certo opportunismo); vuole la moglie ricca e la bella amante povera, il matrimonio e l'amour fou, i party a base di champagne (importato clandestinamente) della Istanbul bene e la seducente atmosfera di una stanza in un appartamento disabitato. Così si fidanza, con un sontuoso ricevimento all'Hilton. E perde tutto: sconvolta dal suo comportamento, Füsun scompare, mentre Kemal, preda di una passione che non gli dà tregua e mosso da una struggente nostalgia, trascura gli affari, si ritrae sempre più dal suo ambiente e alla fine scioglie il fidanzamento.Quando, dopo atroci patimenti, i due amanti si ritrovano, nella vita di Füsun tutto è cambiato. Kemal però non si dà per vinto. In assoluta castità, continua a frequentarla per otto lunghi anni, durante i quali via via raccoglie un'infinità di oggetti che la riguardano: cagnolini di porcellana, apriscatole, righelli, orecchini, mozziconi di sigarette, ditali, saliere, mutandine, grattugie per mele cotogne... Poterli guardare, assaggiare, toccare, annusare, è spesso la sua unica fonte di conforto. E quando la sua esistenza subisce una nuova dolorosa svolta, quegli stessi oggetti confluiranno nel Museo dell'innocenza, destinato a rendere testimonianza del suo amore per Füsun nei secoli futuri. La storia di una incontenibile passione, ma allo stesso tempo uno sguardo ora severo, ora ironico, ma certamente non privo di profondo affetto sulla Istanbul di quegli anni e sulla sua contraddittoria borghesia, sempre scissa, allora come oggi, fra tradizione e modernità, fra Oriente e Occidente."
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mercoledì 7 ottobre 2009

L'autunno avanza lentamente

La stagione si evolve portando via ore di luce, foglie verdi e tutte quelle alchimie di profumi e sapori che ci hanno accompagnato negli ultimi mesi. Non è più ricuperabile (almeno per un bel po' di tempo) il sapore dei pomodorini scaldati dal sole che abbiamo divorato nell'orto in una sera d'agosto. E lo sarà mai? Le classifiche delle cose più buone o, semplicemente, le sensazioni gustative più memorabili sono condizionate non solo dalle nostre memorie labili, ma anche dal nostro stato d'animo. Eravamo felici li, tra i tralci di pomodoro con il nostro cestino? A risposta affermativa, oso dire che i pomodorini diventavano più buoni. A chi non è capitato di tornare in un locale che ha regalato ricordi bellissimi per poi rimanere, non direi proprio delusi, ma piuttosto vagamente disorientati? Nonostante il fatto di essere ben disposti, prevale una sensazione di qualcosa che non collima. Quand'è che saremo abbastanza adulti per ammetere che non è il posto (il cuoco, il vino, quel dessert) ma noi che approdiamo nello stesso luogo cambiati da tutto ciò che ci è capitato nel frattempo? E' curioso scoprire quante persone vivono questo momento dell'anno con un vago senso di smarrimento. Ogni cuoco ha la sua formula per riempire il vuoto lasciato dal sole che se ne va. C'è chi conserva, catturando nei vasi la stagione dell'abbondanza. Per chi si identifica nella personalità del tipo C, consigliamo un piccolo cambio di programma: oltre a mettere sottovetro frutta e verdura si può anche optare per la disidratazione. Una soluzione particolarmente felice per mele, pere, pomodori e funghi di tutti i tipi. Chi non si intende con le macchine può trovare nuovi spunti nei libri: ogni volume offre un piccolo viaggio nel mondo di un altro chef, un volo davvero low cost per lidi sconosciuti. E' il momento propizio per scoprire le novità di Ernst Knam, il pasticciere che rappresenterà l'Italia fra meno di una settimana a Parigi nella competizione World Chocolate Masters. Autore di ben due nuovi libri Knam ha appena sfornato Dolci al piatto: tutti colori della creatività e Tatin dolci e salate. E' sua la frangipane di fichi che apre questa newsletter. Sempre attento alle presentazioni dei suoi piatti, Knam ha trovato un grande alleato in Emile Henry. Le ceramiche della nota azienda francese sono disponibili da poco nel sito di Bibliotheca Culinaria. I vassoi e gli stampini monodose, le tortiere e l'insostituibile set per la Tatin, offrono soluzioni perfette per la tavola autunnale.
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lunedì 5 ottobre 2009

La contessa di ricotta

"Tre sorelle occupano tre appartamenti di un palazzo nobiliare, un tempo tutto loro, nell'antico quartiere Castello di Cagliari. La maggiore, Noemi, sogna gli splendori perduti e tenta di ricostruirli con avarizia e puntiglio, mentre la seconda, Maddalena, sposata a Salvatore, sogna un figlio che non vuole venire, e l'ultima, detta "contessa di ricotta" perché ha le mani e il cuore di ricotta, sogna l'amore. È lei la sola ad avere un figlio, Carlino, indecifrabile terremoto e squisito pianista. Intorno alla famiglia e alle sue tenaci illusioni, ci sono personaggi più solidi, più concreti, ma non meno sfuggenti, perché, dopotutto, solo le illusioni non fuggono: la vecchia tata, l'ombroso vicino, il pastore Elias."
Milena Agus è nata a Genova ma è di origine sarda. Attualmente insegna italiano e storia in un istituto tecnico a Cagliari, dove vive. Il suo primo romanzo, Mentre dorme il pescecane (Nottetempo, 2005) ha avuto due ristampe in pochi mesi ma è stato Mal di pietre il libro che l'ha rivelata nel mondo intero (tradotto in cinque lingue, in testa delle classifiche in Francia). Questo romanzo è stato finalista al Premio Strega, al Premio Campiello e al Premio Stresa di Narrativa. Sempre per Nottetempo ha pubblicato Ali di babbo (2008).
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Classifica Settembre 2009

  1. Venuto al mondo di M. Mazzantini (100)*
  2. E' facile smettere di fumare se sai come farlo di A. Carr (100)
  3. L'amore del bandito di M. Carlotto (86)
  4. Shadowhunters. Città di vetro di C. Clare (86)
  5. Il rapporto Dryas di P. Silingardi (86)
  6. Uomini che odiano le donne di S. Larsson (72)
  7. Il cacciatore di aquiloni di K. Hosseini (72)
  8. Noi di W. Veltroni (72)
  9. La ragazza che giocava col fuoco di S. Larsson (72)
  10. Zia Mame di P. Dennis (72)
  11. 6 volumi a pari merito (58)

*Il punteggio di 100 è assegnato al libro più venduto, di seguito i libri ottengono un punteggio relativo alla loro vendita equiparata alla vendita del più richiesto.

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