lunedì 23 maggio 2011

Un filo d'olio

"Da anni desideravo trascrivere le ricette dei dolci di nonna Maria, annotate da lei in un quadernetto con le pagine numerate e corredato di indice, un libro vero e proprio. [...] L'idea era quella di far rivivere la cultura della tavola di casa nostra attraverso le sue ricette, fotografie d'epoca e alcune pagine "narrative" per le quali avrei attinto ai nostri ricordi e ai racconti di mamma"
A pochi chilometri da Agrigento, nei pressi della Rupe Atenea, c’è Mosé, la residenza di campagna del Barone Agnello, una grande masseria con la sua cappella e i suoi granai, immersa tra gli uliveti e campi a maggese. A Mosé in inverno vivono tre famiglie di contadini, solo alla fine di maggio si unisce a loro il padrone, la signora baronessa e le sue figlie, Chiara e Simonetta, naturalmente insieme a tutto il personale di servizio: cameriere, cuoche, sarte e bambinaie. 
Nell’estate Simonetta ritrova, come ogni anno nella grande cucina di famiglia, i sapori e i profumi intensi della Sicilia, grazie al lavoro di Rosalia. Infatti Rosalia panifica tutte le settimane, per sé e per tutti i braccianti, stabilisce i turni dei lavori delle altre donne, sforna focacce farcite di olive e rosmarino per tutti i bambini, prepara il “caffè d’u parrinu” per gli ospiti di riguardo, conserva nelle sue mani sapienti tutta l’arte e la tradizione della sua terra. Ma anche la signora baronessa esprime il meglio delle sue passioni all’interno della grande cucina patronale: dolci di pan di spagna, biscotti, paste frolle, impastano gli ingredienti genuini che la campagna non ha mai lesinato, neanche in tempo di guerra. 
Ventotto piatti estivi, tutti a base degli ortaggi di stagione, ma anche molti dolci classici della tradizione siciliana, in cui Chiara Agnello rivela tutti i segreti della buona riuscita di una ricetta e anche l’ingrediente segreto che nessuno chef oserebbe mai rivelare. Un romanzo che diventa improvvisamente una guida preziosa, da conservare e consultare.
Libroteca 42
P.zza Montello, 18 Thiene (VI)
0445 372 196
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domenica 17 aprile 2011

Palme di Pasqua a Thiene

Domenica 17 Aprile, per festeggiare la ricorrenza delle Palme si terrà a Thiene Palme di Pasqua, l'ormai consueta festa dei prodotti tipici  e tradizionali del periodo pasquale.
Per l'occasione i negozi resteranno aperti tutta la giornata e il centro storico si riempirà di bancarelle dove si potranno gustare e acquistare tante leccornie: dalle uova di cioccolata alle focacce e colombe, ma anche ceramiche, tessuti ricamati e creazioni floreali.
Noi della Libroteca42 saremo presenti in Corso Garibaldi dalle 10.00 alle 19.00 con uno stand di libri dedicati ai soggetti della giornata: la cucina e i fiori. Naturalmente continuano gli sconti della libreria anche in questa giornata eccezionale, per cui tutti i libri saranno scontati del 20%.
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sabato 16 aprile 2011

Stasera appuntamento con Enrico Vaime

Vi ricordo l'appuntamento di stasera con Enrico Vaime. Autore televisivo, sceneggiatore, scrittore: Vaime è uno degli autori più prolifici del panorama italiano.
Questa sera alle 20.45 avremo il piacere di conoscerlo in occasione della presentazione dei suoi ultimi libri: il romanzo Era domani, quasi e l'autobiografia Santi, poeti, naviganti, evasori e badanti
L'incontro si terrà presso la Biblioteca civica di Thiene, nella sala superiore al terzo piano. La serata è stata realizzata da Libroteca42 in collaborazione con l'Associazione Culturale Le Colline e la Biblioteca di Thiene.
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mercoledì 13 aprile 2011

Il vino della solitudine

Il vino della solitudine è il più autobiografico e il più personale dei romanzi di Irene Némirovsky: la quale, pochi giorni prima di essere arrestata, stilando l'elenco delle sue opere sul retro del quaderno di Suite francese, accanto a questo titolo scriveva: "Di Irene Némirovsky per Irene Némirovsky". Non sarà difficile, in effetti, riconoscere nella piccola Hélène, che siede a tavola dritta e composta per evitare gli aspri rimproveri della madre, la stessa Irene; e nella bella donna che a cena sfoglia le riviste di moda appena arrivate da Parigi in quella noiosa cittadina dell'impero russo - e trascura una figlia poco amata per il giovane cugino, oggetto invece di una furente passione - quella Fanny Némirovsky che ha fatto dell'infanzia di Irene un deserto senza amore. Hélène detesta la madre con tutte le sue forze, al punto da sostituirne il nome, nelle preghiere serali, con quello dell'amata istitutrice, "con una vaga speranza omicida". Verrà un giorno, però, in cui la madre comincerà a invecchiare, e Hélène avrà diciott'anni: accadrà a Parigi, dove la famiglia si è stabilita dopo la guerra e la rivoluzione di ottobre e la fuga attraverso le vaste pianure gelate della Russia e della Finlandia, durante la quale l'adolescente ha avuto per la prima volta "la consapevolezza del suo potere di donna". Allora sembrerà giunto alfine per lei il momento della vendetta. Ma Hélène non è sua madre - e forse sceglierà una strada diversa: quella di una solitudine "aspra e inebriante". 
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lunedì 11 aprile 2011

La spada del destino

Geralt di Rivia è uno strigo, un assassino di mostri. Ed è il migliore: solo lui può affrontare un basilisco, sopravvivere a un incontro con una sirena, sgominare un'orda di goblin o portare un messaggio alla regina delle driadi, fiere guerriere dei boschi che uccidono chiunque si avventuri nel loro territorio. Geralt però non è un mercenario senza scrupoli, disposto a compiere qualsiasi atrocità dietro adeguato, compenso: al pari dei cavalieri, ha un codice da rispettare. Ecco perché re Niedamir è sorpreso di vederlo tra i cacciatori da lui radunati per eliminare un drago grigio, un essere intoccabile per gli strighi. E, in effetti, Geralt è lì per un motivo ben diverso: ha infatti scoperto che il re ha convocato pure la maga Yennefer, l'unica donna che lui abbia mai amato. Lo strigo sarà dunque obbligato a fare una dolorosa scelta: difendere il drago e perdere Yennefer per sempre, o infrangere il codice degli strighi pur di riconquistare il suo cuore.
Torna Andrzej Sapkowski con il secondo romanzo della serie di Geralt di Rivia, di cui era già stato pubblicato Il guardiano degli innocenti e che ha ispirato il videogioco The Witcher.
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