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lunedì 18 luglio 2011

Mauro Corona vincitore del 59° Premio Banacarella

Mauro Corona ha vinto la 59° edizione del Bancarella, scelto dalla giuria dei librai indipendenti fra sei finalisti. Ha avuto 75 preferenze, contro le 45 di Franco Di Mare con Non chiedere perché, e le 28 di Andrea Frediani con Il trionfo di Cesare
Ma cos'è La fine del mondo storto? E' un romanzo che parla di un mondo in cui sono finiti il petrolio, il carbone e l'energia elettrica. È pieno inverno, soffia un vento ghiacciato e i denti aguzzi del freddo mordono alle caviglie. Gli uomini si guardano l'un l'altro. E ora come faranno? La stagione gelida avanza e non ci sono termosifoni a scaldare, il cibo scarseggia, non c'è nemmeno più luce a illuminare le notti. Le città sono diventate un deserto silenzioso, senza traffico e senza gli schiamazzi e la musica dei locali. Rapidamente gli uomini capiscono che se vogliono arrivare alla fine di quell'inverno di fame e paura, devono guardare indietro, tornare alla sapienza dei nonni che ancora erano in grado di fare le cose con le mani e ascoltavano la natura per cogliere i suoi insegnamenti. Così, mentre un tempo duro e infame si abbatte sul mondo intero e i più deboli iniziano a cadere, quelli che resistono imparano ad accendere fuochi, cacciare gli animali, riconoscere le erbe che nutrono e quelle che guariscono. Resi uguali dalla difficoltà estrema, gli uomini si incammineranno verso la possibilità di un futuro più giusto e pacifico, che arriverà insieme alla tanto attesa primavera. Ma il destino del mondo è incerto, consegnato nelle mani incaute dell'uomo.
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lunedì 4 luglio 2011

Premi letterari: a luglio i vincitori di Strega e Bancarella

Luglio, tempo di vacanze ma anche di premi letterari. In questo mese, infatti, si decidono sia il vincitore del premio Strega che del premio Bancarella.
Del primo conosceremo il vincitore il 7 luglio, che verrà scelto tra la cinquina votata dagli "Amici della Domenica", la base elettorale del premio Strega. I titoli scelti per questa edizione sono:
- Storia della mia gente di Edoardo Nesi (60 voti);
- L'energia del vuoto di Bruno Arpaia (49);
- Ternitti di Mario Desiati (49);
- La vita accanto di Mariapia Veladiano (49);
- La scoperta del mondo di Luciana Castellina (45).
Mentre per il premio Bancarella dovremo aspettare domenica 17 luglio, quando la giuria sceglierà il vincitore fra la sestina indicata dai librai italiani:
- A piccoli colpi di remo di Alberto Cavanna;
- Lepanto di Alessandro Barbero;
- La fine del mondo storto di Mauro Corona;
- Il romanzo dei Mille di Claudio Fracassi;
- Dictator di Andrea Frediani;
- Non chiedere perché di Franco Di Mare.

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martedì 20 luglio 2010

Olive Kitteridge vince il Premio Bancarella

Olive Kitteridge di Elizabeth Stroud vince il Premio Bancarella. Già vincitrice del Premio Pulitzer 2009 per la narrativa, la Stroud ottiene con questo suo romanzo uno dei premi letterari italiani più importanti, e lo fa stracciando gli altri finalisti: le vengono assegnati 100 voti su 187, a cui segue S.O.S. Amore di Federica Bosco con solo 31 preferenze.

I librai italiani che costituiscono la giuria non hanno avuto dubbi: la signora Kitteridge, insegnante in pensione, e la sua critica della piccola provincia americana hanno conquistato il cuore del pubblico. Ricordiamo gli altri due romanzi di Elizabeth Strout, Amy e Isabelle e Resta con me per approfondire questa scrittrice statunitense.


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venerdì 16 luglio 2010

Bancarella: gli ultimi due finalisti

Un magistrato indolente costretto a diventare eroe suo malgrado. Un vecchio padrino che parla come un oracolo e dal carcere orienta le indagini. Perché quelli che sembrano omicidi di 'ndrangheta forse non lo sono. Forse hanno a che fare addirittura con le navi dei veleni e le scorie seppellite nella "spianata dell'infamia". Un giudice muore per mano di balordi. E i balordi muoiono per mano della 'ndrangheta, che non tollera si disturbi il prosperare dei suoi affari. Almeno, cosi sembra. Alberto Lenzi, magistrato scioperato e donnaiolo, colpito dalla morte del collega e amico, si tuffa a capofitto nelle indagini. Lo instradano in una diversa direzione le sibilline, gustose parabole di don Mico Rota, capobastone della 'ndrangheta, e il fortuito emergere di elementi legati a un traffico di rifiuti tossici. Una "commedia umana" dove si muovono personaggi verissimi, contraddittori, sfaccettati, che inseguendo il proprio meschino tornaconto arrivano tuttavia a svelare una realtà che va molto oltre la 'ndrangheta.

Domenico Gangemi, detto "Mimmo", ha già pubblicato quattro romanzi con cui si è aggiudicato alcuni premi letterari. Ora Il giudice meschino lo ha candidato al Premio Bancarella.

Siamo a Crosby, nel Maine: un luogo senza importanza che diviene lo specchio di un mondo più ampio perché in questo villaggio c'è una donna che regge i fili delle storie, e delle vite, di tutti i suoi concittadini: Olive Kitteridge. Insegnante in pensione che, con implacabile intelligenza critica, osserva i segni del tempo moltiplicarsi intorno a lei, tanto che poco o nulla le sfugge dell'animo di chi le sta accanto: un vecchio studente che ha smarrito il desiderio di vivere; Christopher, il figlio, tirannizzato dalla sua sensibilità spietata; un marito, Henry, che nella sua stessa fedeltà al matrimonio scopre una benedizione, e una croce. E ancora, le due sorelle Julie e Winnie: la prima, abbandonata sull'altare ma non rassegnata a una vita di rinuncia, sul punto di fuggire ricorderà le parole illuminanti della sua ex insegnante: "Non abbiate paura della vostra fame. Se ne avrete paura, sarete soltanto degli sciocchi qualsiasi".

Con Olive Kitteridge Elizabeth Strout ha già vinto un importantissimo riconoscimento nel 2009: il Premio Pulitzer per la narrativa con questo suo "romanzo di racconti".

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martedì 13 luglio 2010

Aspettando il Premio Bancarella...

Vauro Senesi ha già pubblicato due romanzi Kualid che non riusciva a sognare e Il mago del vento, ma ancor prima di essere romanziere è giornalista e inviato di guerra: suoi sono diversi reportage dall'Iraq, dalla Palestina, dall'Afghanistan, dalla Sierra Leone, dal Sudan.

In fuga dalla sua terra in fiamme, figlio di una popolazione di pastori, i dinka, Madut è giunto attraverso strade insolite e rocambolesche fino a Roma, per trovare il suo angolo di quotidianità in una lavanderia a gettone. Nella Città Eterna di Madut sogni e speranze, risate e dolori, desideri e negazioni si mescolano, si incontrano, si scontrano. Storie di immigrati e di prostitute, di poliziotti e di preti, in un balletto di vite che va in scena sul palcoscenico di una metropoli dal volto bonario ma densa di insidie, soprattutto se hai la pelle di un altro colore. Una riuscita alchimia di relazioni e personaggi che sa tratteggiare vicende straordinarie e minuscole, esistenze sospese tra passato e presente, tra qui e altrove, che si fondono e si confondono con quelle del nostro Paese. Tutte insieme, nella scatola che custodisce i calzini spaiati che Madut ritrova nei cestelli della sua lavanderia.


Alma Peressi, ricchissima e disperata, aspetta che la polizia venga ad arrestarla. Su di lei pesa la responsabilità di un delitto atroce, più un'altra serie di colpe minori: un marito avvocato che ama rimorchiare giovani esotici e ruspanti nei parchi pubblici; una figlia eternamente sballata, tossicodipendente per noia; un'infelicità inestinguibile che l'avvolge da capo a piedi come un abito firmato, di quelli che si fa fatica a indossare, ma una volta messi è impossibile togliere. I commissari Gillo e Zuccalà, incaricati di indagare su quel delitto, scoprono però che molti altri personaggi, ben più torbidi e pericolosi, vi sono coinvolti; e sullo sfondo di una Torino familiare e minacciosa a un tempo, tra delinquenti istruiti e poliziotti stressati, si snoda una vicenda tragica e irresistibilmente comica, ricca di piani minuziosi e scherzi del destino, una storia nerissima illuminata di speranze - come la vita, del resto.

L'assassino qualcosa lascia è il libro d'esordio di Rosa Mogliasso, un noir ambientato a Torino, città in cui vive e che conosce a fondo: lasciamoci portare in questo intreccio di perbenismo e delitto, ipocrisia e dolore per scoprire un lato non proprio nascosto di questa "città perbene".

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domenica 11 luglio 2010

S.O.S. Amore


Federica Bosco è una dei sei finalisti del Premio Bancarella: con il suo S.O.S Amore porta una ventata di "rosa" alla manifestazione. Con questo libro continua la nostra proposta dei libri finalisti, in attesa della premiazione del 18 Luglio.
Chiara ha 35 anni e una disastrosa situazione sentimentale. Vive a Milano con sua sorella Sara, sempre in lotta con il mondo. Ha una madre che le tiene in ostaggio con i suoi attacchi di panico e un pittoresco padre che vive a Cuba, che le ha mollate da piccole dopo averle sfrattate. Con questi presupposti non c'è da stupirsi che l'autostima di Chiara sia sotto terra: non crede neanche più di meritare un amore vero. Per questo accetta di iniziare una relazione clandestina col suo capo, che come da copione giura e spergiura di lasciare la moglie... Chiara è ironica, positiva, cerca sempre di perdonare le prepotenze altrui, ma non sa affermare il suo sacrosanto diritto all'amore e finisce puntualmente per fare da zerbino a uomini egoisti e superficiali. Destinatario dei suoi sfoghi è il dottor Folli, il suo analista, a cui ogni settimana racconta un capitolo della sua disastrata vita amorosa, dalle elementari in poi. Il dottore l'aiuterà con ironia a recuperare l'autostima, riaprendo ferite mai rimarginate e affrontando nuove battaglie.
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venerdì 9 luglio 2010

Confessione

Qualche giorno fa abbiamo visto la conclusione del Premio Strega 2010 e la premiazione di Antonio Pennacchi, ma il 18 Luglio verrà annunciato un altro vincitore: lo scrittore -o scrittrice- che si aggiudicherà il 58° Premio Bancarella. Nell'attesa vediamo un po' quali sono i sei libri selezionati e gli autori che si contendono il premio.

In Confessione ritornano i personaggi del primo giallo di Bill James Protezione: l'ambiente è ancora una volta quello di un commissariato di polizia inglese dove agenti non sempre "immacolati" - non mancano i deboli, gli infiltrati, i corrotti - si mescolano a capi dalla dubbia condotta. Il tutto complicato dai rapporti tra loro, le loro mogli, e i tanti che si muovono al confine tra malavita e persone per bene. Questa volta al centro della vicenda è Sarah, la moglie dell'Assistente Commissario Capo Desmond Iles. Una sera Sarah si trova al Monty, il malfamato locale del barone della droga Ralph Ember, quando vi giunge trafelato un giovane molto elegante che subito si accascia sul pavimento, evidentemente ferito. È proprio Sarah ad ascoltare le ultime, incomprensibili parole del ragazzo, prima che Ralph spenga la luce permettendo ai sopraggiunti inseguitori di completare la loro opera. Sarah vorrebbe vederci chiaro, ma non può certo raccontare l'accaduto al marito Desmond, dato che quella sera al Monty si trovava in compagnia dell'amante Ian Aston, anche lui in polizia.

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lunedì 20 luglio 2009

Una vittoria a mani basse!

Ieri si è concluso il Premio Bancarella 2009 vinto da Donato Carrisi con il libro Il suggeritore che si è aggiudicato il premio con 103 voti a favore sui 193 disponibili.
Una vittoria netta sugli altri 5 romanzi che completavano la sestina di finalisti: Gaetano Amato con Il testimone (Curcio), Alfio Caruso con Willy Melodia (Einaudi), Delphine de Vigan con Gli effetti secondari dei sogni (Mondadori), Lorenzo Licalzi con 7 uomini d'oro (Rizzoli) e Marco Malvaldi con Il gioco delle tre carte (Sellerio).
Donato Carrisi è nato nel 1973. Si è laureato in Giurisprudenza con una tesi su Luigi Chiatti, il “mostro di Foligno”, per poi seguire i corsi di specializzazione in criminologia e scienza del comportamento. Nel 1999 ha iniziato l’attività di sceneggiatore per cinema e televisione. Fra le altre, ha scritto la sceneggiatura di Nassiriya – Prima della fine è autore di soggetto e sceneggiatura della miniserie thriller Era mio fratello per Rai 1. Il suggeritore è il suo primo romanzo.
Donato Carrisi, Il suggeritore, Longanesi
Questo libro non è solo un thriller scritto da un autore italiano agli esordi, che si confronta con un genere finora appannaggio dei grandi autori americani, reinventando le regole del gioco. È una storia che esplora la zona grigia fra il bene e il male fino a cogliere l'ultimo segreto, il minimo sussurro. Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che richiede tutta l'abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte sembianze, che li mette costantemente alla prova in un'indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. È un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida. Sarà con l'arrivo di Mila Vasquez, un'investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l'altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e il dottor Gavila. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo.
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venerdì 27 marzo 2009

Premio Bancarella 2009


Pochi giorni fa sono stati annunciati i nomi dei sei finalisti al premio Bancarella 2009 che è giunto alla sua 57° edizione e che ha visto lo scorso anno vincere Valerio Massimo Manfredi con il testo L'Armata Perduta.
Vi presentiamo qui di seguito i sei finalisti:
Il testimone di Amato Gaetano
Gennaro Di Palma sbarca il lunario seguendo casi di poca importanza, in maggior parte tradimenti. Quando alla porta bussa un professionista in cerca di prove dell'infedeltà di sua moglie crede si tratti della solita routine, e non di un enigma in piena regola. In una Napoli ricostruita attraverso ricordi, impressioni, emozioni e sapori, un giallo scritto "con calma e per piacere", intingendo la penna nella tradizione ironica e profondamente umana della città.
Il suggeritore di Donato Carrisi
Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che richiede tutta l’abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte sembianze, che li mette costantemente alla prova in un’indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro.
Willy Melodia di Alfio Caruso
Willy Melodia nasce nella Catania poverissima del 1910, a otto anni abbandona la scuola e per guadagnarsi un piatto di pasta aiuta il sacrestano del Crocefisso della Buona Morte. Qui scopre di avere l'orecchio assoluto: le sue dita scorrono veloci e fatate sui tasti dell'organo. L'abilità, l'avvenenza e la protezione di un boss mafioso gli procurano ingaggi nelle sale cinematografiche e nel più famoso bordello cittadino. A Catania assiste a un omicidio e per scansare l'arresto viene spedito da Cosa Nostra a New York...
Gli effetti secondari dei sogni di Delphine de Vigan
Lou Bertignac ha dodici anni: la sua famiglia, dalla depressione della madre, vive in un silenzio opprimente, mentre a scuola le sue grandi capacità l'hanno portata in una classe avanzata, piena di studenti più grandi che non hanno nulla a che spartire con lei. Nolwen, diciannovenne, ha un passato che non può essere raccontato, e vive ora alla stazione di Austerlitz, evitando il contatto con chiunque.
7 uomini d'oro di Lorenzo Licalzi
Castagnabuona, entroterra di Genova. 852 anime a 453 metri sul livello del mare. Trent'anni fa, tre amici sedicenni Giggi Cepollina, Cinghiatane e Aurelio Fierro - sognavano di fare insieme il colpo del secolo dopo essere rimasti folgorati da Sette uomini d'oro. Oggi Giggi e Cinghiatone tirano stancamente a campare nel loro paesino, mentre di Aurelio si sono perse le tracce dopo il servizio militare. Ma all'improvviso si presenta davvero la possibilità di sistemarsi per sempre, con un furto ai danni di uno spietato (e ricchissimo) boss.
Il gioco delle tre carte di Marco Malvaldi
Un congresso anima la vita di Pineta, sulla costa livornese, il "XIV International Workshop on Macromolecular and Biomacromolecural Chemistry", grandi nomi della chimica attorniati dal gotha delle università. Molti vengono dal Giappone che in quel campo di ricerche è giunto a importanti risultati. Proprio un professore giapponese, il più noto ed autorevole, Koichi Kawaguchi è colto da un malore subito dopo la cena e cade in coma. Veleno? E in quale cibo? E perché ucciderlo?
Il 19 luglio verrà annunciato il vincitore.
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