martedì 30 giugno 2009

Il destino dei nani

Siamo arrivati al 4 volume della saga "nanica" di Markus Heitz, giornalista e scrittore tedesco: "la Forra Oscura è stata sigillata e la Terra Nascosta è salva, anche se questa volta il prezzo da pagare è stato molto alto: Tungdil Manodoro, ferito al cuore, è rimasto intrappolato in quel mare grigio. Inoltre nuovi pericoli incombono: gli albi e i draghi sopravvissuti imperversano per i regni, terrorizzando la popolazione, e la barriera protettiva che divide la Terra Nascosta dalla Forra Oscura è sempre più debole. Boïndil e Goda la sorvegliano giorno e notte, tuttavia l'inevitabile non può essere fermato: il diamante che irradia il potere magico dello scudo si disintegra e un esercito di creature del male, guidato dal Kordrion, attacca la guarnigione di nani. Da quell'ammasso di mostri, però, emerge una figura del tutto simile a Tungdil Manodoro. Ma è davvero lui, di ritorno dalla Forra Oscura, oppure si tratta di un essere malvagio, celato sotto le sembianze dell'eroe che aveva sacrificato la propria vita per salvare i compagni? Al colmo della gioia per aver ritrovato il vecchio amico, il Rabbioso non ha dubbi sull'identità di Tungdil, mentre Goda è più diffidente e teme che la Forra Oscura abbia mutato lo spirito di colui che ha forgiato la Lama di Fuoco..."
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lunedì 29 giugno 2009

La narice del coniglio

Barbara Lope è una donna nel pieno della vita, ha un'attraente frangetta bionda, vestiti eleganti, un bel lavoro. Eppure ogni tanto sente come un peso, un fastidio acuto: a scuola era il compagno presuntuoso, al lavoro la collega arrivista, e poi le scarpe con il tacco a spillo, le serate mondane, i discorsi ufficiali, le cerimonie, i matrimoni... E quando le situazioni si fanno insopportabili, quando le sembra che le persone e i luoghi abbiano perso il senso di quello che sono realmente (se mai l'hanno posseduto), in Barbara scatta qualcosa, un piccolo movimento, un gesto minimo, di insofferenza... Sfrontato? Scherzoso? Provocatorio? Non si può dire. Di certo si tratta di un impulso irresistibile, e Barbara non può trattenerlo. È il suo modo di reagire alle assurdità, alle distorsioni. Forse il desiderio di trovare qualcuno che le somigli. Insomma fa quel gesto, e d'improvviso ciò che appariva così serio e importante perde consistenza, diventa aria, si dissolve.
Un racconto della "professoressa" Paola Mastrocola che ci ha abituati a riflettere rimanendo leggeri.
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sabato 27 giugno 2009

G'day Australia

Così iniziava l'inaugurazione dei Giochi Olimpici australiani datati 2000. L'Australia è sicuramente, come il Giappone di cui abbiamo già parlato, un luogo pieno di fascino e ambito come meta privilegiata per viaggi unici (dovuti anche alla distanza da superare).
Un paese con una storia difficile dovuta alla conquista dei coloni europei e alle problematiche di rapporto con gli aborigeni. Per questo più che un libro consiglieremo la visione di un film molto bello: La Generazione Rubata.
Per i consigli di lettura invece vogliamo esagerare.
Le vie dei canti di B. Chatwin: ambientato in Australia, il libro racconta delle indagini svolte da Chatwin sulla tradizione aborigena dei canti rituali, tramandati di generazione in generazione come conoscenza iniziatica e segreta. Il libro sviluppa la tesi secondo cui i canti aborigeni sono contemporaneamente rappresentazione di miti della creazione (narrazione degli eventi dell'epoca ancestrale del "dreamtime", da cui tutto discende) e mappe del territorio. Il titolo si riferisce alle migliaia di linee immaginarie (appunto le "vie dei canti") che, secondo le conclusioni di Chatwin, attraversano l'intero continente; ogni canto tradizionale sarebbe la rappresentazione musicale delle caratteristiche geografico-topografiche di un tratto di una di queste vie. A partire dall'analisi del concetto di "via dei canti" aborigena Chatwin arriva a trattare anche i temi ricorrenti della sua opera, in particolare la tesi del nomadismo come condizione originaria dell'umanità, ma anche teorie antropologiche sull'origine della società, delle armi e della violenza.
E venne chiamata due cuori di M. Morgan: la straordinaria esperienza di una donna alla scoperta di sé, una professionista affermata che vive in Australia e parte, su invito di una tribù di aborigeni, convinta di partecipare a una cerimonia in suo onore. Si ritrova invece nel cuore di una foresta vasta e minacciosa, dove le viene chiesto di seguire la Vera Gente, come la tribù si definisce, in un viaggio di quattro mesi nell'Outback australiano, a piedi nudi, a volte senz'acqua, cibandosi di quanto offre la terra. Ma tra le privazioni e i sacrifici, impara a vivere in completa armonia con la natura e con se stessa, in un percorso di conoscenza e cambiamento, e scopre, nei tanti giorni in cui la sua fragile vita è minacciata, il vero significato della parola esistere. Della stessa autrice consigliamo anche: Il cielo, la terra e quel che sta nel mezzo.
I cacciatori di stelle di A. Wright: I cacciatori di stelle, ambientato nello spettacolare golfo di Carpentaria, nella contea del Queensland, racconta le vicende della città di Desperance e in particolare della famiglia aborigena dei Phantom: Normal detto Norm, pescatore, imbalsamatore di pesci e custode delle tradizioni del suo popolo, sua moglie Angel Day, regina delle discariche, e il figlio Will, in lotta con i bianchi arrivati a sfruttare la vicina miniera di Gurfurrit. Attorno a loro scorrono le storie di naufraghi e capitani, profeti religiosi e sindaci assassini, in una vertiginosa miscela di mito e farsa, realismo magico e denuncia politica.
L'altra parte del mondo di C. McCullough: 1787 - l'Australia è un continente inesplorato, appena scoperto dal capitano Cook, e disabitato. Gli inglesi decidono di colonizzarlo inviando elementi indesiderati (galeotti, reietti, le loro guardie) che giungono con la prima flotta a Botany Bay nel 1788. Fra i deportati c'è anche Richard Morgan, armaiolo inglese, incastrato dai suoi nemici con una macchinazione astuta e crudele. Ma "dall'altra parte del mondo" il coraggio, l'onestà e l'ingegno possono ancora cambiare la vita di un uomo. La grandiosa epopea della colonizzazione dell'Australia, raccontata come una saga d'amore e d'avventura in un romanzo a tinte forti pieno di emozioni e di passione.
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giovedì 25 giugno 2009

Dopo i vampiri... le streghe!

Dopo aver ottenuto un grande successo con la saga de Il diario del vampiro, Lisa J. Smith torna in libreria con una nuova saga al femminile: I diari delle streghe.
"Costretta a trasferirsi dalla calda e assolata California al grigio e gelido New England, la diciassettenne Cassie rimpiange la sua vecchia vita. Gli unici ragazzi con i quali riesce a legare sono i membri di uno strano gruppo che semina paura e terrore tra i coetanei. Non si tratta di semplici bravate, però: Cassie verrà accolta in un covo di streghe che da centinaia di anni controlla New Salem.
E' il Circolo Segreto, dove si originano piaceri così inebrianti da essere pericolosi. Quando si innamora del misterioso e intrigante Adam, Cassie deve scegliere se resistere alle tentazioni o rischiare che le forze oscure l'aiutino a ottenere ciò che vuole - anche se un solo passo falso potrebbe costarle la vita.
Da un'autrice che ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo, un ciclo di romanzi avvincente, in cui le forze del bene e le forze del male hanno il fascino ambiguo dell'adolescenza."
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mercoledì 24 giugno 2009

Ancora cucina, sempre diversa!

Le recenti controversie mediatiche che circondano la cucina molecolare hanno mostrato non solo quanto sia malinformato il pubblico generale su questo tema, ma anche quanto i professionisti stessi possono essere fonte di informazioni incomplete e contrastanti. Ogni volta che cadono i veli e siamo costretti ad amettere quanta scienza, per noi impenetrabile, sostiene la nostra alimentazione nel XXI secolo, l'evento provoca una sorta di panico generale. In questo caso particolare è difficile non ricordare i "sapienti" dei secoli scorsi, convinti che i pomodori erano velenosi o che il caffè provocasse la sifilide. Quanto tempo ci vorrà per capire che non sono la lecitina o l'alginato o la sferificazione che ci devono spaventare, ma la nostra ignoranza nei loro confronti?
Bibliotheca Culinaria non ha sposato la cucina molecolare in sè, quanto l'idea che bisogna capirla per formare un'opinione degna di chiamarsi tale. Nello spirito di "fare informazione" abbiamo pubblicato il Lessico scientifico gastronomico di Ferran Adrià nel 2007 e con lo stesso intento abbiamo deciso di pubblicare ben due libri sul tema nel 2009. Vi presentiamo adesso Cucina molecolare di Rolf Caviezel. Abbiamo apprezzato il suo approccio pratico e il suo desiderio di focalizzarsi non su tecniche sperimentali ma su quelle che hanno già conquistato un posto in tante cucine. Dall'alginato all'azoto, dalle provette alle pipette, dalle spume alle sfere, descrive ingredienti, tecniche, materiali e risultati con cura, con metodo e offre sempre una gamma di ricette per mostrare come la teoria può trasformarsi in pratica. Non essendosi formato come chef in una cucina che facesse della molecolare la sua ragione d'essere, Caviezel ha dovuto scoprire per se i pregi (e i limiti) di questa cucina. Pensando che molti dei suoi colleghi potrebbero trovarsi in una posizione simile, ha creato uno strumento per aiutarli ad orientarsi in questo nuovo universo.
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