
Così iniziava l'inaugurazione dei Giochi Olimpici australiani datati 2000. L'Australia è sicuramente, come il
Giappone di cui abbiamo già parlato, un luogo pieno di fascino e ambito come meta privilegiata per viaggi
unici (dovuti anche alla distanza da superare).
Un paese con una storia difficile dovuta alla conquista dei coloni europei e alle problematiche di rapporto con gli aborigeni. Per questo più che un libro consiglieremo la visione di un film molto bello:
La Generazione Rubata.
Per i consigli di lettura invece vogliamo esagerare.
Le vie dei canti di B. Chatwin: ambientato in Australia, il libro racconta delle
indagini svolte da
Chatwin sulla tradizione aborigena dei canti rituali, tramandati di generazione in generazione come conoscenza iniziatica e segreta. Il libro sviluppa la tesi secondo cui i canti aborigeni sono
contemporaneamente rappresentazione di miti della creazione (narrazione degli eventi dell'epoca ancestrale del "dreamtime", da cui tutto discende) e mappe del territorio. Il titolo si riferisce alle migliaia di linee immaginarie (appunto le "vie dei canti") che, secondo le conclusioni di Chatwin, attraversano l'intero continente; ogni canto tradizionale sarebbe la
rappresentazione musicale delle caratteristiche geografico-topografiche di un tratto di una di queste vie. A partire dall'analisi del concetto di "via dei canti" aborigena Chatwin arriva a trattare anche i temi ricorrenti della sua opera, in particolare la tesi del
nomadismo come condizione originaria dell'umanità, ma anche teorie antropologiche sull'origine della società, delle armi e della violenza.
E venne chiamata due cuori di M. Morgan: la straordinaria esperienza di una
donna alla scoperta di sé, una professionista affermata che vive in Australia e parte, su invito di una tribù di aborigeni, convinta di partecipare a una cerimonia in suo onore. Si ritrova invece nel cuore di una foresta
vasta e minacciosa, dove le viene chiesto di seguire la
Vera Gente, come la tribù si definisce, in un viaggio di quattro mesi nell'Outback australiano, a piedi nudi, a volte senz'acqua, cibandosi di quanto offre la terra. Ma tra le
privazioni e i
sacrifici, impara a vivere in completa armonia con la natura e con se stessa, in un percorso di
conoscenza e
cambiamento, e scopre, nei tanti giorni in cui la sua fragile vita è minacciata, il vero significato della parola esistere. Della stessa autrice consigliamo anche:
Il cielo, la terra e quel che sta nel mezzo.
I cacciatori di stelle di A. Wright:
I cacciatori di stelle, ambientato nello spettacolare golfo di Carpentaria, nella contea del Queensland, racconta le vicende della città di
Desperance e in particolare della
famiglia aborigena dei Phantom: Normal detto Norm, pescatore, imbalsamatore di pesci e custode delle tradizioni del suo popolo, sua moglie Angel Day, regina delle discariche, e il figlio Will, in lotta con i bianchi arrivati a sfruttare la vicina miniera di Gurfurrit. Attorno a loro scorrono le storie di
naufraghi e
capitani,
profeti religiosi e
sindaci assassini, in una vertiginosa miscela di mito e farsa, realismo magico e denuncia politica.
L'altra parte del mondo di C. McCullough:
1787 - l'Australia è un continente inesplorato, appena scoperto dal capitano Cook, e disabitato. Gli inglesi decidono di colonizzarlo inviando
elementi indesiderati (galeotti, reietti, le loro guardie) che giungono con la prima flotta a
Botany Bay nel 1788. Fra i deportati c'è anche Richard Morgan, armaiolo inglese, incastrato dai suoi nemici con una macchinazione astuta e crudele. Ma "dall'altra parte del mondo" il coraggio, l'onestà e l'ingegno possono ancora
cambiare la vita di un uomo. La grandiosa epopea della colonizzazione dell'Australia, raccontata come una saga d'amore e d'avventura in un romanzo a tinte forti pieno di emozioni e di passione.