mercoledì 19 agosto 2009

Il Gigante

Chi potrebbe al mondo aggiudicarsi il titolo di "Gigante" se non la Cina, per molti un gigante dai piedi d'argilla che però sembra reggere sempre meglio di ogni più pessimistica previsione. Consigliare dei testi per un viaggio in Cina contiene un numero di difficoltà pari al numero degli abitanti di questo paese che contiene in se miriadi di tradizioni e culture differenti che si sono sommate oggi alla cultura della modernità che affiora nelle grandi capitali economiche come Shengen. Noi comunque ci proviamo partendo proprio da un grande giornalista e scrittore italiano e arrivando a uno dei giallisti scandinavi più apprezzati al giorno d'oggi.
La porta proibita di T. Terzani: nel febbraio 1984 Tiziano Terzani fu arrestato a Pechino, perquisito, interrogato ed, infine, espulso dal Paese. Per quattro anni vi aveva vissuto con la famiglia, cercando di sentirsi "cinese": aveva mandato i suoi figli alla scuola locale, aveva raggiunto luoghi sconosciuti al turismo, aveva visto una Cina diversa da quella che appariva in superficie. Ricco di notizie e dati, di considerazioni ed impressioni, questo libro è al tempo stesso un reportage, un diario di viaggio, un saggio di sinologia contemporanea e l'appassionante romanzo di un'avventura umana.
Sabotaggio d'amore di A. Nothomb: Sabotaggio d'amore è la storia della guerra surreale che impegna e allieta i figli dei diplomatici stranieri a Pechino nel ghetto di San Li Tun, all'inizio degli anni Settanta. Su questo sfondo si muove lo sguardo pungente della protagonista, una bambina di sette anni precocissima, presa fra una sorprendente consapevolezza, le corse in bicicletta e la scoperta del primo, perturbante amore.
Il cinese di H. Mankell: in una fredda giornata di gennaio, la polizia di Hudiksvall, nella Svezia centrale, scopre un orribile massacro: in un villaggio vicino alla foresta, diciannove persone sono state trucidate. Sembra il gesto di un folle. Quando a Helsingborg il magistrato Birgitta Roslin legge della strage, si rende conto che tra le vittime ci sono persone a lei molto vicine, e decide di occuparsi del caso. Il ritrovamento di un nastro di seta rossa la porta a Pechino, dove la scoperta di un diario la trascinerà indietro nel tempo, svelandole una terribile storia di schiavitù e soprusi. Coinvolta in un diabolico gioco politico, Birgitta dovrà confrontarsi con la brutalità del capitalismo selvaggio e dei nuovi potenti nella Cina di oggi, pronti a rivendicare il loro posto sulla scena internazionale.
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